
Il presidente dell'Inguscezia, Iunus-Bek Ievkurov, è rimasto gravemente ferito oggi in un attentato compiuto da un kamikaze, e la tensione è tornata nuovamente a salire nella turbolenta regione del Caucaso settentrionale, dove violenze e sparatorie fanno parte ormai della quotidianità. Un ordigno di potenza equivalente a 70 kg di tritolo, piazzato in un'automobile parcheggiata ai bordi della strada, è esploso a Nazran al passaggio del corteo presidenziale che si dirigeva verso Magas, la località vicina dichiarata nuova capitale dell'Inguscezia, una repubblica fra le più inquiete del sud della Russia al confine con la Cecenia. Il presidente, con ferite gravi in varie parti del corpo, è stato immediatamente operato con successo, e i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo, tanto che in serata è stato trasferito in aereo in una clinica militare di Mosca. Nell'attentato sono morti - oltre al kamikaze saltato in aria con l'auto che ha fatto esplodere (una Toyota risultata rubata a Mosca) - l'autista del presidente Ievkurov e una delle guardie della sicurezza. Secondo altre fonti, oltre all'attentatore suicida sarebbe morta una sola altra persona. I feriti sono stati quattro, compresi il presidente e suo fratello, capo delle guardie del corpo. ATS
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