
Salie di ora in ora il bilancio dei morti dell'attentato kamikaze compiuto stamane nella sede centrale della polizia di Nazran, nella repubblica caucasica russa di Inguscezia. L'ultimo dato è di 18 morti e una settantina di feriti, anche degli edifici circostanti, tra cui nove bambini, riferisce l'agenzia Itar-Tass, citando fonti del ministero dell'interno inguscio. L'incendio scatenato dall'esplosione di un camionicino Gazelle ha causato una serie di esplosioni a catena per la presenza di armi all'interno della sede della polizia. Al momento dell'attentato i poliziotti erano allineati nel cortile per un'ispezione. L'ordigno, della potenza stimata tra mezza e una tonnellata di tritolo, ha lasciato un cratere largo circa quattro metri e profondo quasi due metri. L'esplosione ha danneggiato anche un palazzo di cinque piani di fronte alla sede della polizia, un edificio che ospita il centro di controllo sanitario epidemiologico, una filiale della Croce rossa russa e due banche. Nikolai Fedoriak, inviato presidenziale per il distretto federale dela Russia Meridionale, al quale appartiene l'Inguscezia, ha annunciato che le autorità stanno preparando alcune misure aggiuntive per stabilizzare la situazione in alcune zone della regione. Nel frattempo è stato proclamato un lutto di tre giorni. ATS
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