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Estero
Russia: Inguscezia, attentato a presidente, è grave
Redazione
17 anni fa

Iunus-Bek Ievkurov, presidente dell'Inguscezia, repubblica del Caucaso russo al confine con la Cecenia, è stato ferito stamani in un attentato. Il presidente, trasportato in gravi condizioni in ospedale, è stato operato con successo e, secondo i medici, è fuori pericolo. Ciò, hanno detto fonti locali citate dalle agenzie, consente il trasferimento di Ievkurov in un ospedale attrezzato di Mosca. Nell'attentato sono morte quattro persone e altre cinque sono rimase ferite. L'attentato è stato compiuto da un terrorista suicida, che ha utilizzato un ordigno della potenza equivalente a 70 kg di tritolo piazzato in un'auto parcheggiata ai bordi della strada lungo la quale nella capitale Narzan transitava verso le 8.30 locali (6.30 svizzere) il corteo presidenziale. La Mercedes blindata del presidente, pur avendo retto alla potente esplosione, ha preso subito fuoco. In conseguenza dell'attentato, le forze di sicurezza della vicina Cecenia sono state poste in stato di massima allerta per la possibilità di azioni eversive. Secondo un rappresentante del ministero dell'Interno russo, non è escluso che gli estremisti - autori dell'attentato in Inguscezia - abbiano l'obiettivo di destabilizzare le repubbliche vicine e l'intera regione del Caucaso settentrionale. In Inguscezia il 13 giugno scorso l'ex vicepremier repubblicano Bashir Ausgev era stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nella capitale Nazran, mentre qualche giorno prima a rimanere uccisa in un altro attentato era stata Aza Gazgireeva, vicepresidente della Corte suprema dell'Inguscezia. Dopo la relativa stabilizzazione della Cecenia, le vicine repubbliche di Inguscezia e Daghestan sono diventate le regioni più turbolente del Caucaso settentrionale, un'area tradizionalmente instabile e fonte di costante preoccupazione per le autorità di Mosca. ATS

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