
Umiliati e offesi tre volte: dai datori di lavoro, dalla polizia e dai cittadini di un Paese sempre più xenofobo, dove erano sbarcati con il sogno di un lavoro sicuro e ben pagato. E la crisi economica mondiale sta aggravando le loro già non facili condizioni di vita: lo denuncia un rapporto dell'organizzazione 'Human Rights Watch' sugli immigrati in Russia, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa. Salari non pagati, abusi della polizia, attacchi razzisti, assistenza medica negata, alloggi da terzo mondo: sono alcuni degli aspetti segnalati nelle 130 pagine del documento, basato sulle interviste a 146 immigrati, provenienti dal Caucaso e dalle ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale, che hanno lavorato in 49 città russe tra il 2006 e il 2008. Gran parte di loro è stata impiegata nel settore dell'edilizia, un settore in pieno boom prima della crisi, capace di assorbire fino al 40%dei circa nove milioni di lavoratori stranieri stimati inRussia, il numero più alto di lavoratori immigrati fuori degliUsa. Ma nel solo mese di dicembre circa mezzo milione di personeha perso il posto nel settore delle costruzioni. Gli operai, però, tendono a non lasciare i loro luoghi di lavoro perché temono attacchi razzisti o la polizia, haspiegato la ricercatrice Maria Lisitsina. "Le misure assunte dal governo non sono sufficienti a proteggere gli immigrati da serie violazioni dei lori diritti",ha ammonito Jane Buchanan, autore del rapporto. Lo stesso presidente russo Dmitri Medvedev aveva definito nei giorni scorsi "una minaccia angosciante" l'aumento di un terzodei reati di estremismo, in particolare quelli legati all'odioetnico e religioso. Ma i primi rischi gli immigrati li corronofin da quando devono attraversare le frontiere, pagandointermediari e polizia, nonché subendo il sequestro deidocumenti. Un tagiko che ha tentato di fuggire si è smarrito e,vittima del gelo, ha perso entrambe le gambe, che gli sono stateamputate. I più finiscono poi nelle mani di imprenditori predatori,che non li pagano, li fanno picchiare se protestano e neganoloro l'assistenza medica in caso di incidenti, come hadenunciato un lavoratore che si è conficcato un chiodonell'addome cadendo da due metri di altezza. Datori di lavoroche spesso fanno vivere i loro "schiavi" in container sporchi,costringendoli a bere l'acqua piovana delle pozzanghere e dellepaludi vicine. Rivolgersi alle forze dell'ordine è come passare dalla padella alla brace: privi di documenti o di un contratto di lavoro, gli immigrati vengono multati, spogliati dei loro pochi averi e occasionalmente costretti a lavorare nelle stazioni di polizia o in altri luoghi. ATS
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