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Russia: fino a 150 milioni al giorno di ricavi extra dal caro-petrolio
©JORN URBAIN/BELGIAN DEFENCE MINI
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un giorno fa
Finora Mosca ha guadagnato un extra stimato tra 1,3 e 1,9 miliardi di dollari dalle tasse sulle esportazioni di petrolio, dopo che la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz ha portato a una maggiore domanda di petrolio russo da parte di India e Cina – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI


9 ore fa
Russia: fino a 150 milioni al giorno di ricavi extra dal caro-petrolio

La Russia sta incassando fino a 150 milioni di dollari al giorno di entrate aggiuntive per il bilancio grazie alle vendite di petrolio, diventando il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente che ha fatto impennare il prezzo del greggio. Lo scrive il «Financial Times».

Finora Mosca ha guadagnato un extra stimato tra 1,3 e 1,9 miliardi di dollari dalle tasse sulle esportazioni di petrolio, dopo che la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz ha portato a una maggiore domanda di petrolio russo da parte di India e Cina.

Anche gli Stati Uniti hanno allentato le sanzioni contro la Russia e la pressione sull'India affinché non acquistasse petrolio russo, spingendo un numero significativo di petroliere verso l'Oceano Indiano.

Secondo i calcoli del «Financial Times», basati su dati del settore e sulle valutazioni di diversi analisti, il governo russo potrebbe ricevere tra 3,3 e 4,9 miliardi di dollari di entrate aggiuntive complessive entro la fine di marzo. Questo presuppone che il prezzo del greggio russo Urals si mantenga in media tra 70 e 80 dollari al barile questo mese, invece di restare vicino alla media dei due mesi precedenti di 52 dollari al barile.

Si tratta di un netto ribaltamento della situazione per Mosca, che prima della guerra con l'Iran stava affrontando prezzi del petrolio in calo e la perdita di gran parte delle sue vendite verso l'India, soprattutto a causa delle pressioni di Washington.

Le esportazioni russe di greggio e prodotti petroliferi sono crollate dell'11,4% a 6,6 milioni di barili al giorno a febbraio, il livello più basso dall'invasione dell'Ucraina nel 2022, secondo un rapporto dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) pubblicato oggi.

Molto dipenderà ora da quanto durerà il conflitto in Medio Oriente, ma i prezzi elevati attuali «aiuteranno la Russia a rispettare gli obiettivi di bilancio di questo trimestre e persino a iniziare a mettere da parte qualche risparmio», ha dichiarato Borys Dodonov, responsabile degli studi su energia e clima presso la Kyiv School of Economics.

13 ore fa
Ergastolo a 6 ucraini per torture e uccisione prigionieri

Il tribunale della città di Mosca ha condannato all'ergastolo in contumacia sei militari ucraini riconosciuti colpevoli di avere inflitto torture e avere ucciso prigionieri di guerra russi nelle località ucraine di Malaya Rohan e Kharkiv.

I condannati sono gli ufficiali dell'unità delle forze speciali ucraine «Kraken Azov», Serghei Velichko e Konstantin Nemichev, di un membro della stessa unità, Artem Subochev, dell'ufficiale dell'SBU (i servizi segreti ucraini) Vitaly Posokhov e dei comandanti del battaglione «Slobozhanshchina», i fratelli Andriy e Sergei Yangolenko.

«Hanno sparato numerosi colpi di arma da fuoco leggera contro otto militari russi catturati. Di conseguenza, sette delle vittime sono morte», ha dichiarato il giudice Dmitry Gordeyev, citato dall'emittente Rtvi.

Il caso riguardava in totale quattro episodi che la Procura ha definito come «maltrattamenti di prigionieri di guerra con mezzi e metodi proibiti nel conflitto armato». Le violenze sono state filmate e pubblicate online nel marzo 2022 dagli stessi imputati.

19 ore fa
Mosca: «Kiev ha attaccato la stazione di pompaggio del gas verso l'Ue»

La scorsa notte l'esercito di Kiev ha nuovamente attaccato la stazione di compressione del gas di Russkaya, nel sud della Russia, che fornisce gas al gasdotto Turkish Stream. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale l'attacco è stato effettuato per interrompere le forniture di gas ai consumatori europei. «Nessun danno è stato causato alla struttura», si legge nel comunicato, citato dalle agenzie russe. Le forze di difesa aerea con mezzi di guerra elettronica hanno abbattuto dieci droni ad ala fissa tra le 3.55 e le 6.45, ora di Mosca, (1.55-4.45 in Svizzera).

Ieri la società statale Gazprom aveva riferito che la stazione di compressione Russkaya era stata colpita da droni ucraini e che nei giorni precedenti erano stati messi sotto attacco anche gli impianti analoghi di Beregovaya e Kazachya, nel sud della Russia. Intanto il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha affermato che la cooperazione tra Russia e Stati Uniti, anche nei mercati energetici, può e deve essere un importante fattore di stabilità. «È troppo presto per parlare di una cooperazione efficace in questo momento. Ma l'argomento è certamente oggetto di discussione», ha dichiarato all'agenzia Ria Novosti.

un giorno fa
Il punto delle 7

La Russia ha attaccato la città meridionale di Zaporizhia e la regione circostante con bombe aeree guidate, ferendo almeno 13 persone, tra cui due bambini. Lo hanno riferito le autorità locali, citate da «The Kyiv Independent». Gli attacchi hanno preso di mira Zaporizhia e il villaggio di Rozumivka, danneggiando condomini, abitazioni e infrastrutture critiche, ha affermato la Procura regionale. Negli attacchi sono state danneggiate anche alcune auto. Tredici persone sono rimaste ferite, ha dichiarato il governatore Ivan Fedorov. Tra i feriti ci sono due bambini, uno di 11 anni e una di 12.

Si acuisce nel frattempo il conflitto tra Kiev e l'Ungheria sul gasdotto che trasporta il petrolio russo. Budapest ha dichiarato di aver inviato una delegazione per i colloqui, ma Kiev ha negato che il gruppo avesse uno status ufficiale.

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