
Sono una ventina le manifestazioni programmate nel week end a Mosca da partiti e movimenti impegnati nella campagna elettorale per il voto politico del 2 dicembre, ma tutta l'attenzione è puntata sulle marce anti Putin del movimento di opposizione "Altra Russia" guidato dall'ex campione di scacchi Garry Kasparov, oggi a Mosca e domani a San Pietroburgo. Nella capitale, dove sono state imposte limitazioni del traffico, è stata annunciata la mobilitazione di 3600 tra poliziotti e uomini delle truppe dell'interno, che useranno anche metal detector per controllare l'accesso alle varie iniziative. Altra Russia, che ieri sera ha subito una perquisizione nella sua sede, ha ottenuto l'autorizzazione a radunarsi in corso Sakharov, dove conta di portare circa 2000 persone intorno alle 13 ora locale, ma non a marciare fino alla sede della commissione elettorale, dove comunque il movimento di opposizione vorrebbe arrivare, almeno con una delegazione, per chiedere elezioni libere e trasparenti. Il rischio è che la polizia disperda l'assembramento se non saranno rispettate le condizioni poste dalle autorità, come successe lo scorso aprile. Per la prima volta alla marcia di Altra Russia, che non è riuscita a farsi registrare per le elezioni, ha aderito l'Unione delle forze di destra (Sps, liberali moderati), l'unico a partecipare tra gli undici partiti in lizza per il 2 dicembre. A fianco di Kasparov è prevista la presenza dell'ex vice premier russo Boris Nemtsov, uscito dalle fila dei giovani riformatori degli anni novanta e da ieri candidato alle presidenziali di marzo per l'Sps. Oggi a Mosca manifesteranno anche, tra gli altri, i comunisti, il partito dei lavoratori e i movimenti giovanili filoputiniani, autorizzati a radunarsi nelle vicinanze del Cremlino. ATS
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