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Estero
Russia: elezioni; Putin convoca il mondo, no ingerenze
Redazione
19 anni fa

La Russia non ha bisogno di lezioni di democrazia e non accetterà alcuna ingerenza esterna nel voto: a quattro giorni dalle elezioni legislative, e nel giorno in cui comincia ufficialmente la campagna per le presidenziali di marzo, Vladimir Putin, nella doppia e sempre più imbarazzante veste di presidente e candidato, lancia platealmente un nuovo monito al mondo intero, invitando per un pranzo al Cremlino tutti gli ambasciatori accreditati. Una mossa senza precedenti nella prassi diplomatica russa, come sottolinea lo stesso Cremlino, che intende continuarla con una certa periodicità. Dopo le accuse a Washington di aver ispirato la cancellazione di una missione elettorale dell'Osce, l'attacco agli oppositori "sciacalli" a caccia di finanziamenti dalle ambasciate straniere e la repressione delle marce anti Putin, il leader del Cremlino tiene alto il tono dello scontro nei confronti dell'Occidente, all'indomani delle critiche avanzate da Ue, Usa ma anche da alcune cancellerie europee come Parigi e Berlino per l'uso della forza contro l'opposizione. "Abbiamo fatto di tutto per liberare la Russia da scosse interne e per metterla saldamente sulla via dello sviluppo", ha osservato il capo dello Stato davanti ai rappresentanti di 163 missioni diplomatiche e di oltre una dozzina di organizzazioni internazionali, tra cui la Ue e l'Onu. "Sono costretto a ripetermi: non permetteremo che tale processo sia corretto dall'esterno", ha proseguito, chiedendo agli ambasciatori di riferirlo alle loro capitali. ATS

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