Estero
Russia, divieto d’ingresso a 1’000 cittadini americani. Tra cui Joe Biden
4 mesi fa

Il ministero degli esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti a cui viene vietato l’ingresso in Russia. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente americano Joe Biden. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe degli Usa. Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un tweet di essere “grato” a Biden dopo la firma del presidente degli Stati Uniti di un pacchetto di aiuti che prevede quasi 40 miliardi di dollari per l’Ucraina. “La leadership americana del presidente Biden e del popolo americano nel sostenere la lotta dell’Ucraina contro l’aggressore russo è fondamentale. Attendiamo con ansia una nuova, potente assistenza alla difesa. Oggi è più che mai necessaria”, ha scritto Zelensky.

Intanto, i villaggi russi della regione di Glushkovsky, al confine con l’Ucraina, sono stati bombardati, ha dichiarato il governatore regionale di Kursk Roman Starovoit. “Nel distretto di Glushkovsky, nella regione di Kursk, di nuovo un attacco, un attacco di mortaio. Stiamo esaminando i dettagli”, ha detto Starovoit in un video pubblicato sul suo canale Telegram e citato dall’agenzia Interfax. Sale invece a 13 il numero dei civili rimasti uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi nella regione orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, citato dalla Bbc.

Dodici sono stati uccisi nella città di Severodonetsk, snodo strategicamente importante per i russi, perché il suo controllo consentirebbe alla Russia di dirigersi verso ovest e di collegarsi con le forze russe che stanno spingendo a sud-est di Izyum. Nel frattempo nella regione di Kharkiv è stato trovato un luogo di sepoltura di soldati russi, i cui corpi sono stati sotterrati dai residenti ucraini, che hanno apposto sulle tombe anche delle croci di legno fatte in casa. Lo rivela il capo del dipartimento investigativo della polizia della regione di Kharkiv, Serhiy Bolvinov, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Abbiamo ricevuto delle segnalazioni di tombe trovate su diverse strade senza segni che non fossero delle croci di legno fatte in casa”, spiega Bolvinov su Facebook, pubblicando anche alcune foto dei cumuli di terra con sopra le croci di legno. “Abbiamo dovuto scavare queste tombe per identificare e trasferire i corpi, come previsto dalle procedure internazionali”, ha aggiunto, precisando che “i russi non sono interessati a portar via i propri morti”.

Sono stati trovati in tutto 6 corpi, tutti con ancora l’uniforme della Federazione russa, spiega Bolvinov, aggiungendo che solo quando sono stati interrogati gli abitanti del luogo “abbiamo scoperto che erano stati loro a seppellirli perché era ‘ortodosso’ farlo”. Tra i corpi dei soldati russi seppelliti e ora riesumati dalla polizia ucraina nella regione di Kharkiv c’è anche il corpo di un alto comandante russo di cui Kiev aveva annunciato l’uccisione ai primi di marzo.

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