
Sul luogo dell'attentato al treno Nievski Express è stato trovato un secondo ordigno, che è esploso solo in parte. Lo ha detto il presidente delle Ferrovie Russe, Vladimir Iakunin. "Alle 14:00 di oggi è esploso in parte un secondo ordigno", ha detto Iakunin, secondo il quale il traffico ferroviario sulla linea Mosca-San Pietroburgo riprenderà regolarmente entro in giornata. Intanto si è appreso che la causa del disastro ferroviario di ieri sera è stata l'esplosione di una bomba della potenza di sette kg di tritolo. Lo ha detto il capo dei servizi di sicurezza russi (Fsb) Aleksandr Bortnikov. Il bilancio provvisorio del deragliamento del treno veloce Mosca-San Pietroburgo oscilla tra i 26 e 39 morti, 18 dispersi e circa cento feriti, tra cui un italiano. Per ora l'episodio è stato rivendicato via internet da un sedicente gruppo ultranazionalista 'Combat 18', che si era assunto anche la responsabilità dell'esplosivo rinvenuto in un sacchetto di plastica con una svastica il 14 novembre scorso in una vagone della metro di San Pietroburgo. Sul treno, deragliato nella regione di Tver a circa 300 km a nord di Mosca e utilizzato spesso dai turisti (almeno tre gli stranieri), viaggiavano 661 passeggeri. Almeno 5 delle 14 carrozze sono state danneggiate, anche se le più interessate sono le ultime tre. L'incidente ha causato forti ritardi sulla linea per oltre 60 treni con un totale di 27 mila passeggeri. ATS
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