
Gli scontri armati che proseguono da tre giorni in Daghestan, repubblica autonoma del Caucaso settentrionale confinante con la Cecenia, hanno causato finora la morte di cinque militari e 14 guerriglieri islamici, secondo un ultimo bilancio diffuso dalle agenzie russe. I cadaveri di dieci insorti sono stati trovati oggi in un rifugio nella regione montagnosa di Karabudakhkent, una trentina di km a sud della capitale daghestana Makhachkalà, dove la notte scorsa alri quattro ribelli sono stati uccisi nella loro auto in un conflitto a fuoco con le forze di sicurezza. Negli scontri, cominciati mercoledì, sono morti cinque soldati delle truppe del ministero dell'Interno, che fanno uso di mortai e elicotteri da combattimento. ATS
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