
Proseguono anche oggi in diverse città della Russia le manifestazioni di protesta, autorizzate e non, contro i presunti brogli elettorali. Lo rende noto l'agenzia di stampa russa Novosti. Il più grande corteo è segnalato a Perm, negli Urali, con circa 800 persone rispetto alle 300 autorizzate dalla polizia che invocano le dimissioni dei vertici delle commissioni elettorali. Due gli arresti. Circa 300 persone sono scese in piazza a Omk, nella Siberia occidentale, dove ieri si era radunato circa un migliaio di manifestanti. Si protesta anche a Novosibirsk, terza città del paese, anche se con numeri ben inferiori rispetto ai ieri: circa 150 persone contro le 3'500 di sabato. Tutti i cortei sono pacifici, ha riferito la polizia. Si protesta anche a Mosca, ma questa volta contro gli immigrati. Qualche centinaio di nazionalisti, con maschere, si sono radunati a Bolotnaya Square, teatro dell'imponente manifestazione di ieri. ATS
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