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Estero
Russia: Corte Strasburgo, sì a ricorso Khodorkovski
Redazione
17 anni fa

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha confermato oggi di aver dichiarato ammissibile il ricorso presentato nel 2004 contro le autorità russe da parte di Mikhail Khodorkovski, maggiore azionista della Yukos, compagnia petrolifera russa liquidata nel 2006. Nel suo ricorso alla Corte, Khodorkovski sostiene di essere stato indagato, arrestato, processato e condannato per motivi politici, in violazione dell'articolo 18 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. L'ex magnate inoltre sostiene che, viste le condizioni della cella in cui è stato detenuto e quelle della gabbia in cui è stato tenuto durante il processo, le autorità russe lo hanno sottoposto a un trattamento degradante, in violazione dell'articolo 3 della stessa Convenzione. In ultimo le autorità russe, secondo Khodorkovski, hanno violato il suo diritto alla libertà quando lo hanno arrestato mentre erano ancora in corso le indagini, tenendolo in detenzione per tutta la fase pre-processuale. Avendo dichiarato ammissibile il ricorso, la Corte dovrà ora decidere nel merito, determinando se le autorità russe hanno in effetti violato i diritti di Khodorkovski. ATS

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