
Come previsto, il Comune di Mosca ha detto "niet" al gay pride del 25 maggio, che cade a 20 anni dalla depenalizzazione in Russia dell'omosessualità. "Dal nostro punto di vista, manifestazioni di questo genere non sono necessarie a Mosca. Secondo la legislazione russa, dobbiamo lavorare per rispettare la morale, per favorire l'educazione patriottica tra i giovani", ha spiegato a Interfax il capo del dipartimento per la sicurezza regionale del Comune, Alexiei Maiorov. "A noi - ha aggiunto il funzionario - non sono chiare le aspirazioni degli organizzatori". L'amministrazione ha negato anche il picchettaggio gay per il 26 maggio nel recente "Hyde Park" moscovita creato per la libera manifestazione delle idee: il motivo è che era già stato prenotato per la festa dell'"ultima campanella", ossia dell'ultimo giorno di scuola. ATS
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