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Russia: Caucaso, ucciso capo jihadista Umarov, sito ceceni
Redazione
12 anni fa

Doku Umarov, leader jihadista della guerriglia islamica nel Caucaso russo e sedicente emiro della regione, è stato ucciso: lo riferisce il sito Kavkazcenter, voce ufficiosa dei ribelli islamici ceceni. Il sito si limita a dire che Umarov -obiettivo numero 1 da anni dei servizi di Mosca- è "diventato shahid" (martire), senza fornire altri dettagli. Kavkazcenter rende omaggio al defunto, indicato con il nome di Doku Abu Umarov e con l'appellativo di "comandante dell'Emirato del Caucaso", ricordando che di circa 40 anni di vita egli ne ha dedicati 20 "alla guerra santa" (Jihad). Ritenuto responsabile di numerosi attentati e fatti di sangue, ferito gravemente in passato dalle forze di sicurezza russe e dato per morto varie volte, Umarov si era fatto sentire per l'ultima volta all'inizio di quest'anno lanciando un appello alla guerriglia per "impedire con tutti i mezzi" le olimpiadi invernali russe di Sochi: volute da Vladimir Putin a poca distanza dal Caucaso e svoltesi poi comunque senza incidenti. Nei giorni scorsi il suo nome era tornato alla ribalta anche sullo sfondo della crisi in atto in Ucraina, quando il leader del gruppo paramilitare ultranazionalista ucraino Settore Destro, Dmitro Iarosh, si era rivolto proprio ai ribelli ceceni (e caucasici in generale) con un appello a unire le forze contro la Russia. E li aveva invitati a rilanciare i loro attacchi.

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