
Altri due musicisti, dopo le Pussy Riot, sono stati arrestati in Russia dopo aver cantato una canzone di protesta contro Putin. Si tratta di Ievgheni Aliokhin e Konstantin Strokolski, della rap band Makulatura (carta straccia), abbastanza popolare nella capitale. I due stavano esibendosi ieri sera non in una cattedrale, come le Pussy Riot, ma al parco Bauman durante un festival giovanile. Alla terza canzone uno degli agenti presenti è salito sul palco e li ha invitati a seguirlo in commissariato. Qui hanno trascorso la notte ed oggi sono stati processati, con la non meglio precisata accusa di teppismo non grave: entrambi, riferisce l'agenzia Interfax, sono stati condannati a pagare una multa di mille rubli a testa (25 euro). La canzone che i due stavano interpretando si intitola "il poliziotto del futuro" e prende di mira ironicamente il leader del Cremlino, il suo partito Russia Unita e, naturalmente, i poliziotti che votano Putin: "ho paura della libertà, non la voglio", "meglio avere qualcuno che mi suggerisca per chi votare e come attraversare la strada", alcuni dei passaggi. Evidentemente agli agenti il loro repertorio non è piaciuto. ATS
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