
Il controverso magnate russo in esilio Boris Berezovski è stato condannato a sei anni di reclusione da un tribunale di Mosca per il furto di quasi 215 milioni di rubli (poco più di sei milioni di euro) ai danni della compagnia aerea di bandiera Aeroflot. Lo comunica l'agenzia Interfax, precisando che il procuratore Aleksandr Kubliakov ha definito la sentenza di oggi "un passo per una nuova richiesta di estradizione". Berezovski, in rotta con il Cremlino di Vladimir Putin, si è rifugiato nel 2000 a Londra ottenendo dalla Gran Bretagna l'asilo politico. Il potere russo lo considera il 'nemico pubblico numero uno', e gli attribuisce un ruolo in quasi tutti i grandi scandali degli ultimi anni in Russia, compreso l'avvelenamento al polonio dell'ex agente del Kgb Aleksanr Litvinenko, in passato suo stretto collaboratore. ATS
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