
Incendi hanno colpito zone contaminate dal disastro nucleare di Cernobyl, nella Russia occidentale. Lo afferma il sito internet della Guardia forestale russa. Dalla metà luglio gli incendi boschivi in Russia hanno colpito circa 4.000 ettari contaminati dall'esplosione della centrale nucleare ucraina di Cernobyl, nel 1986. Lo afferma la Guardia forestale russa nel suo sito, www.rcfh.ru. Il vice-direttore della Guardia forestale russa ha tuttavia escluso una "evoluzione catastrofica" nelle zone contaminate. "Non credo che la situazione avrà un'evoluzione catastrofica. Con il fumo, una parte dell'inquinamento andrà altrove, ma non è una catastrofe perchè ciò che brucia si trova in superficie mentre la maggior parte delle particelle inquinanti è in profondità", ha assicurato il dirigente, Alexei Bobrinski, parlando con l'agenzia di stampa francese Afp. ATS
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