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Estero
Russia: accusa pirateria estesa a 16 attivisti di Greenpeace
Redazione
13 anni fa

È stata estesa a 16 attivisti di Greenpeace l'accusa di pirateria in relazione al blitz effettuato il 19 settembre con il rompighiaccio "Artic Sunrise" contro una piattaforma petrolifera di Gazprom. Fra queste persone figura anche lo svizzero arrestato assieme ad altri 29 attivisti, ha detto all'ats un portavoce di Greenpeace Svizzera. La giustizia russa aveva annunciato ieri di aver contestato l'accusa di pirateria contro 14 attivisti di Greenpeace. Il reato di pirateria è punito con pene da 10 a 15 anni. Con questo accusa le autorità russe possono inoltre chiedere una carcerazione preventiva di due mesi. L'associazione ambientalista ha definito ieri l'accusa "infondata" e "abominevole". Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greenpeace International, ha parlato di "un attentato al principio stesso della protesta pacifica". I legali dei 30 attivisti di Greenpeace arrestati - che provengono da 19 Paesi diversi - hanno presentato ricorsi contro gli ordini di arresto. Secondo l'organizzazione, si è trattato di un'azione pacifica con l'obiettivo di appendere degli striscioni di protesta sulla piattaforma. ATS

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