
L’obiettivo dell’invasione russa in Ucraina è il Donbass. Ne è sicuro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel consueto videomessaggio notturno lo ha ribadito: “Le truppe russe vogliono prendere il Donbass e il sud dell’Ucraina.
Il Donbass al centro dell’operazione militare speciale della Russia
Anche il Cremlino ha ammesso che il Donbass è al centro della sua “operazione militare speciale: La sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk - ha spiegato il portavoce Dmitry Peskov - è stata riconosciuta dalla Russia. Abbiamo riconosciuto la loro indipendenza. La nostra operazione è stata avviata su richiesta di queste due repubbliche: uno degli obiettivi principali consiste nel salvarle e ripristinare la loro statualità entro i confini del 2014, entro i confini sanciti dalla costituzione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk”.
Continuano gli attacchi missilistici
Sul fronte bellico lo Stato maggiore ucraino ha sottolineato che “il nemico continua a effettuare sistematici attacchi missilistici e aerei con armi ad alta precisione su obiettivi militari e civili, ma l’intensità è diminuita”.
Esplosioni a Odessa
Alle ore 5 locali una decina di esplosioni hanno scosso la città di Odessa. Sulla città si sono alzate varie colonne di fumo e si segnalano incendi. Secondo le prime notizie è stato colpito anche un deposito di carburante. Proprio per alleviare la pressione sull’importante centro costiero - secondo i media britannici - Boris Johnson è pronto ad inviare missili anti-nave per affondare le imbarcazioni da guerra russe che si trovano nel mar Nero.
A Mariupol ucciso regista lituano
A Mariupol è invece stato ucciso il regista lituano Mantas Kvedaravičius, di 45 anni: stava cercando di lasciare la città sotto assedio quando la sua auto è stata colpita da un razzo. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto poco dopo il ricovero.
Crimini di guerra a Bucha?
Frattanto, Human Rights Watch ha dichiarato al Wall street journal che esistono prove “di crimini di guerra commessi a Bucha”, la cittadina a nordovest di Kiev a lungo occupata dalle forze armate russe. In dettaglio il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca.
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