
Un centinaio di militari ucraini sarebbe stato “bloccato” dall’esercito russo mentre tentava di evadere dalla città assediata di Mariupol, secondo quanto afferma il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia russa Tass, che li definisce miliziani “nazionalisti”. Mosca afferma che con raid aerei e bombardamenti d’artiglieria ne avrebbero uccisi una cinquantina, costringendo altri 42 alla resa. “La scorsa notte a Mariupol i resti delle truppe ucraine circondate sul territorio dell’acciaieria Ilyich hanno compiuto un tentativo fallito di fuggire dalla città. Questo tentativo di sfondamento è stato sventato da attacchi aerei e di artiglieria”, ha dichiarato il portavoce, generale Igor Konashenkov.
I militari ucraini, secondo Mosca, erano in tutto un centinaio su veicoli blindati e “hanno cercato di sfondare dal territorio dello stabilimento e di lasciare la città in direzione nord”. La Tass afferma che nell’operazione i russi hanno distrutto anche tre carri armati, cinque veicoli trasporto truppe e sette altri veicoli ucraini.
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