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Ruggeri: "Ho dato un euro a un venditore di rose, ma non voleva monete"
Ruggeri: "Ho dato un euro a un venditore di rose, ma non voleva monete"
Ruggeri: "Ho dato un euro a un venditore di rose, ma non voleva monete"
Redazione
8 anni fa
Il cantante italiano nella bufera sui social per un suo tweet dove racconta la sua disavventura con un venditore ambulante

Ha scatenato le reazioni dei social un post di Enrico Ruggeri su Twitter. Il cantante italiano ha infatti raccontato che, mentre era a cena con sua figlia, è stato avvicinato da un venditore di rose particolarmente insistente. Ruggeri allora ha deciso di terminare la discussione dando alcuni spiccioli al venditore. Ma le cose non sono andate propriamente come sperato...

«A cena con mia figlia. Arriva il tipo delle rose, Adidas in tinta con la camicia. Insiste 3/4 minuti e dice che ha fame. Cedo. Pago con 50+20+20+10 centesimi. “Non voglio spiccioli” e se ne va. Gli chiedo scusa, non volevo che qualcuno mi desse del razzista».

Il popolo del web si è subito diviso tra chi difende il cantante e chi invece lo critica: «Davvero si sta lamentando perché ha osato rifiutare un suo euro, che voleva dargli dopo minuti per non sembrare razzista (!), e perché l'abbigliamento non corrispondeva alla sua idea di povertà? Un pensiero mediocre e idiota, che alimenta odio e stereotipi di cui la rete è satura». «Ma perché un venditore ambulante deve per forza essere vestito di stracci? Ma che frase é? Del fascista magari no, ma del tirchio un po' si. Io se uno mi dice che ha fame do 5 euro e ho sicuramente meno soldi di lei, taccagno».

A quest'ultima accusa Ruggeri ha prontamente replicato: «Taccagno non direi. A parte le mie iniziative personali delle quali non parlo sono a quasi 100 milioni di euro donati con la Nazionale Cantanti. Mi dica cosa fa lei, a parte il soldatino ben istruito».

C'è però chi è anche dalla sua parte: «Inutile ribattere ai #sinistri, per loro sei razzista a prescindere. Loro sanno che nell'intimo del loro animo 9 volte su dieci "Rosario" non lo vedono neppure, ma gli si ripulisce la coscienza a dare del razzista al primo che passa con la bandierina nel nick. Ipocriti». Una querelle che è destinata a proseguire, purtroppo.

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