
Il segreto delle carte che inchiodano Silvio Berlusconi è stato svelato oggi da Repubblica. E visto l'interesse che suscita anche in Ticino lo riportiamo ampiamente in questo articolo. Riguarda tre frasi cruciali del verbale d'interrogatorio di Ruby del 3 agosto 2010. Che risolvono con una determinante testimonianza diretta le tre questioni decisive dell'affaire. Uno: Berlusconi ha mai chiesto a Ruby di fare sesso? Due: Berlusconi sapeva che la ragazza era minorenne? Tre: come nasce la storia della "nipote di Mubarak"?Il sesso "Quando, la notte del 14 febbraio, Ruby entra in una stanza con il presidente del Consiglio il cielo è a portata di mano, ogni pena è finita, il passato sta per essere cancellato. L'uomo di 74 anni, quella notte, non promette soltanto. Dimostra di voler fare sul serio, davvero avrebbe fatto la fortuna di quella ragazza. Ascoltiamo Ruby: "Berlusconi mi consegnò una busta con 50mila euro..." e la ragazza non aveva mai visto tanti soldi e tutti insieme. I ricordi di Ruby sono decisivi per il processo (e anche per un giudizio extraprocessuale, politico). Fin dalla prima volta che l'incontra dunque, Berlusconi chiede a Ruby sesso, parla di sesso e nient'altro che di sesso. Si dice disponibile a pagare. Molto, tantissimo". "Ruby è stata a Villa San Martino ininterrottamente dal 24 al 26 aprile 2010.Tra il 14 febbraio e il due di maggio, Ruby è ad Arcore il 14 (domenica), il 20 (sabato), il 21 (domenica), il 27 (sabato), il 28 (domenica) febbraio 2010. E ancora, il 9 (martedì) marzo 2010 ; il 4 (domenica), il 5 (lunedì), il 24 (sabato), 25 (domenica - Festa della Liberazione), 26 (lunedì) aprile 2010. A maggio, il 1 maggio (sabato - Festa del lavoro) e il due (domenica). Quindici notti. In settantasette giorni, si contano sessantasette contatti telefonici. Quasi uno al giorno". Minorenne, ma nipote di Mubarak"Una casa, a Milano 2, gratis, per cinque anni, per Ruby è più di un sogno, è una vittoria contro il destino di una "scappata da casa". La proposta non è il primo passo verso il successo. È il successo, il primo di un rosario di successi. Ruby pende dalle labbra di Berlusconi, che fa la sua mossa. Quella sera le parla della possibilità di una sistemazione. Di un appartamento lì all'Olgettina. Finalmente da sola, finalmente autonoma, in un appartamento tutto suo. Ruby è incredula davanti a tanta fortuna. Sa che la casa dimostra che è entrata nel "cerchio stretto" delle favorite del Sultano. C'è un solo pensiero che disturba quella felicità. Ora lo ricorda ai pubblici ministeri che la interrogano: "A Berlusconi avevo detto falsamente di avere ventiquattro anni e di essere egiziana. Quando mi propone di intestarmi quella casa, dovevo dirgli come stavano le cose. Non potevo più mentire. Gli dissi la verità: ero minorenne ed ero senza documenti". Berlusconi non fa una piega, a quanto pare. Non si stupisce. E lancia l'idea che ora lo danna come imputato di concussione. Le suggerisce: "Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione". È allora il Cavaliere a inventarsi la fanfaluca che, con impudenza, evoca oggi in Parlamento per salvarsi dal processo milanese". "Berlusconi vuole Ruby accanto a sé e la consapevolezza della minore età della ragazza non ferma il suo desiderio. Ruby ne è così consapevole che si vanta del capriccio che sollecita in quell'uomo di 74 anni: "Quell'altra, Noemi, è la pupilla, io sono il culo". Il Cavaliere sembra trovare le ragioni della prudenza soltanto dopo l'agitata notte del 27 maggio. Non vedrà mai più, per quel che se ne sa oggi, Ruby. Si sentiranno soltanto al telefono. E Ruby mette a verbale l'ultima frase di Silvio Berlusconi: "Ci potremo rivedere una volta che hai compiuto la maggiore età".
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