Cerca e trova immobili
La diretta
Rubio: «Il controllo iraniano su Hormuz sarebbe un precedente pericoloso»
© EPA/FRANCIS CHUNG / POOL
© EPA/FRANCIS CHUNG / POOL
2 ore fa
Il capo della diplomazia statunitense ha legato la questione dello stretto agli interessi strategici del Sud-est asiatico, una regione fortemente dipendente dalle rotte marittime internazionali e dal commercio energetico - Secondo lui, una modifica delle regole sulla libertà di navigazione in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni anche su altri corridoi marittimi strategici a livello globale - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
2 ore fa
Esplosioni a Teheran e in altre città iraniane

Esplosioni sono state avvertite a Teheran alcuni minuti fa. Il suono è arrivato dall'area est della capitale iraniana, vicino ai siti di Pardis e Parchin. Alcuni social network sostengono che le esplosioni siano dovute all'azionameno del sistema di difesa aereo. Secondo Fars alcune città iraniane come Mahshahr, Behbahan e Omidieh sono state attaccate dagli Stati Uniti alle 2.30 ora locale (l'1 in Svizzera). Secondo Tasnim, invece, sarebbero state colpite anche le città di Chabahar, Konarak, Tabriz, Bushehr, Kangavar e Sirik.

2 ore fa
Il punto delle 6.30

Gli Stati Uniti restano disponibili a una soluzione negoziata con l'Iran, ma agiranno per proteggere i propri interessi e quelli degli alleati se Teheran non mostrerà serietà nei colloqui. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio a Manila, durante gli incontri dell'Asean, secondo quanto riferito dall'agenzia Anadolu. «Gli USA sono sempre impegnati nella diplomazia. Siamo aperti e disponibili a impegnarci in accordi negoziati», ha detto Rubio, aggiungendo però che «il problema in questo momento è che loro non sono seri nei colloqui. Se sono seri, noi siamo seri. Se non lo sono, faremo ciò che è necessario per proteggere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati», ha aggiunto. A margine della riunione, Rubio ha ribadito anche l'impegno di Washington con l'Asean, definendolo «al 100%» e indicandolo come il principale strumento di coinvolgimento USA nel Sud-est asiatico. Il segretario di Stato ha citato 2,5 miliardi di dollari di investimenti strategici nella regione e quasi 130 milioni di dollari di assistenza per attività di sminamento. «Il futuro e la storia del XXI secolo saranno scritti in questa regione», ha detto, sottolineando l'importanza della cooperazione su economia digitale, energia e catene di approvvigionamento.

«Il controllo iraniano su Hormuz sarebbe un precedente pericoloso»

Rubio ha poi aggiunto che il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz rappresenterebbe «un precedente molto pericoloso», con conseguenze che andrebbero oltre il Medio Oriente. «Se creiamo un precedente in Medio Oriente in cui uno Stato può decidere di controllare una via d'acqua internazionale, imporre un pedaggio e far saltare in aria le vostre navi se non pagate, abbiamo creato un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, compresa questa regione», ha detto Rubio agli inviati dei Paesi Asean. Il capo della diplomazia statunitense ha legato la questione di Hormuz agli interessi strategici del Sud-est asiatico, una regione fortemente dipendente dalle rotte marittime internazionali e dal commercio energetico. Secondo lui, una modifica delle regole sulla libertà di navigazione in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni anche su altri corridoi marittimi strategici a livello globale.

I tag di questo articolo