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Romania: socialdemocratici escono da coalizione, crisi governo
Redazione
17 anni fa

Crisi di governo in Romania: a meno di due mesi dalle elezioni presidenziali del 22 novembre e in piena crisi economica, la coalizione di governo di Bucarest, composta da socialdemocratici (Psd) e democratico-liberali (Pdl) si è sciolta oggi con le dimissioni di tutti i ministri Psd. I socialdemocratici hanno compiuto il gesto in segno di solidarietà con il vicepremier e ministro dell'interno, Dan Nica (Psd), revocato dal capo dello stato, Traian Basescu, su proposta del premier Emil Boc del Pdl. Tra i nove ministri Psd che dimissionari quelli agli esteri, Cristian Diaconescu, agricoltura, Ilie Sarbu e salute, Ion Bazac. Il dicastero dell'interno è stato assunto a interim dal ministro per lo sviluppo regionale, Vasile Blaga (Pdl). Nei giorni scorsi Nica era stato silurato da Boc, per aver fatto allusioni alla possibilità che il Pdl si stesse preparando a compiere irregolarità alle prossime elezioni presidenziali del 22 novembre prossimo. Il presidente Basescu aveva allora proposto ai due partiti la nomina di un nuovo ministro dell'interno indipendente o dall'opposizione, proposta bocciata però dal Psd. Stando all'agenzia Agerpres, il leader del Psd e candidato alle presidenziali, Mircea Geoana, che è anche presidente del Senato, ha attribuito la responsabilità della crisi politica al capo dello stato Basescu, che potrebbe correre il 22 novembre per un secondo mandato col sostegno del Pdl. Insediato a dicembre 2008, dopo le politiche di novembre, il governo di coalizione Pdl-Psd aveva un sostegno parlamentare di oltre il 70%. ATS

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