
In Romania chiuderanno alle 23 locali (le 22 svizzere) e non alle 22 (le 21 svizzere), come programmato inizialmente, i seggi per il referendum sulla destituzione del presidente Traian Basescu. Con l'obbligo del quorum del 50% di affluenza per dare validità alla consultazione, la maggioranza di centro-sinistra è riuscita a ottenere un'apertura prolungata degli oltre 18mila seggi. La prima stima sull'affluenza, che è decisiva per le sorti di Basescu, è attesa dopo la mezzanotte locale, mentre i primi risultati arriveranno nel cuore della notte o domattina. Alle dieci di stamane, tre ore dopo l'apertura dei seggi, l'affluenza era di poco superiore al 9%. Al momento del voto, il presidente ad interim, il socialdemocratico Crin Antonescu (Basescu è stato destituito il 6 luglio dal parlamento e il referendum deve confermare o meno tale decisione), ha lanciato un messaggio al capo dello stato, che in campagna elettorale ha invitato la popolazione al boicottaggio delle urne. "Un vero cittadino va a votare. L'ho detto durante la campagna elettorale e lo ripeto dopo aver fatto il mio dovere di cittadino", ha detto Antonescu ai giornalisti. ATS
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