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Estero
Romania: presidenziali, testa a testa Ponta-Iohannis
Redazione
12 anni fa

Si va verso un serrato testa a testa, in Romania, nel ballottaggio delle presidenziali che domenica vedrà opposti il premier socialdemocratico Victor Ponta al candidato di centrodestra Klaus Iohannis. I due sfidanti si sono già confrontati in duelli televisivi su differenti canali negli ultimi due giorni, e ne avranno altri due questa sera e domani, a chiusura della campagna elettorale. Victor Ponta resta favorito nei sondaggi. Il premier ha chiuso infatti il primo turno del 2 novembre in vantaggio di circa dieci punti (40,4% contro il 30,37) sull'avversario liberale, esponente della minoranza tedesca, e negli ultimi giorni è riuscito a concludere un'alleanza con l'ex primo ministro moderato Calin Popescu Tariceanu, cui è stato promesso il ritorno alla guida del futuro governo, e con Tudor Vadim, il 'tribuno' nazionalista che verosimilmente riceverà un ministero in caso di vittoria di Ponta. Insieme, i due hanno raccolto nel primo turno poco più del 9% dei voti (5,36 Tariceanu e 3,68 Tudor) che, a rigore di logica, dovrebbero finire a Ponta. Tuttavia, potrebbe non bastare dal momento che Iohannis potrà sfruttare consensi provenienti dall'asse 'rosa' di centro-destra composta da Elena Udrea e Monica Macovei (che insieme hanno raccolto circa il 10%), nonché quelli della minoranza magiara, il cui leader, Hunor Kelemen (3,47% nel primo turno) non ha gradito l'intesa tra Ponta e Vadim e ha lasciato agli elettori la libertà di scelta. Ma soprattutto, il candidato conservatore può sperare in un aumento dell'affluenza alle urne (al primo turno è stata del 53%) e in un maggiore contributo da parte dei romeni della diaspora: la stragrande maggioranza dei quali nella prima tornata non è riuscita a votare per carenze organizzative e uno scarso numero di seggi nelle ambasciate. Proprio le critiche e le polemiche legate a questa circostanza hanno già portato alle dimissioni qualche giorno fa del ministro degli esteri, Titus Corlatean, dello stesso partito di Ponta (Psd), sostituito da Teodor Melescanu.

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