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Estero
Romania: presidenziali, modesta affluenza in mattinata
Redazione
17 anni fa

Modesta affluenza alle urne, almeno in prima mattinata, nelle combattute elezioni presidenziali in corso in Romania abbinate ad un referendum istituzionale. Le consultazioni sono chiamate a risolvere una crisi politica che sta avendo ripercussioni economiche perché ritarda un prestito del Fondo monetario internazionale. Secondo dati dell'Ufficio elettorale centrale, alle 10 locali (le 9 in Italia) aveva votato il 6,2% dei circa 18,3 milioni di elettori con una media del 5,6% nelle aree urbane e del 6,9% in quelle rurali. Nella capitale, Bucarest, l'affluenza è stata del 5,2%. Nel confronto con le elezioni del 2004, secondo dati disomogenei anche perché allora si era votato pure per le legislative, lo scarto di minore affluenza è di circa quattro punti percentuali. In mattinata hanno votato anche i leader politici. "E' uno dei più importanti scrutini organizzati in Romania, dal momento che i romeni possono pronunciarsi sul funzionamento del Parlamento e allo stesso tempo eleggere il capo dello stato", ha dichiarato il presidente uscente, Traian Basescu, che corre per un secondo mandato e che ha convocato oggi anche un referendum sul passaggio dal sistema parlamentare bicamerale attuale a quello unicamerale, con al massimo 300 deputati. Mentre il principale sfidante di Basescu, il leader socialdemocratico e presidente del Senato, Mircea Geoana, ha esortato i romeni a presentarsi alle urne, il candidato liberale Crin Antonescu si augura "un cambiamento reale, profondo e una Romania diversa". I primi exit poll sono attesi per 21 locali (le 20 in Italia). Le procedure elettorali si concluderanno domattina, quando avranno votato anche i romeni che vivono sulla costa occidentale degli Stati Uniti. Per i romeni all'estero sono aperti 294 seggi. ATS

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