
Uno svizzero 26enne è stato condannato oggi in appello al carcere a vita dalla giustizia rumena per aver commesso nel 2005 un triplice omicidio intenzionale a Bucarest. Lo hanno comunicato fonti giudiziarie. L'uomo era stato condannato in prima istanza a 25 anni di prigione nel 2008, ma la procura aveva ricorso in appello. I fatti risalgono al dicembre 2005. Secondo l'atto d'accusa, l'uomo ha ucciso la sua ex amante - una rumena di 23 anni -, il marito della donna e la madre di quest'ultimo nel loro appartamento di Bucarest. Il dramma sarebbe avvenuto in presenza della figlia dei coniugi, di 4 anni. In totale nove proiettili sono stati sparati contro le vittime. Il giovane svizzero di origine italiana ha ammesso i fatti davanti al giudice, motivandoli con la "gelosia". Subito dopo il triplice omicidio il giovane, fuggito dalla Romania, era stato arrestato in Serbia, nell'ambito di un'operazione condotta dagli ufficiali del centro regionale di lotta contro la criminalità trasfrontaliera. L'uomo era stato poi estradato verso la Romania e incarcerato. ATS
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