
Avrebbe potuto finire in tragedia il rogo che ieri notte ha distrutto la Torre del Moro, un edificio di 18 piani a Milano. La causa dell`incendio sarebbe da imputare ad un corto circuito. Gli accertamenti sono in corso e la procura pubblica ha aperto una inchiesta. Tutte le persone che si trovavano nella stabile sono state tratte in salvo. Secondo Claudio Mainini, ingegnere elettronico specialista degli impianti di rivelazione d’incendio presso l’ATRA (l’associazione dei tecnici riconosciuti della polizia del fuoco in Ticino) il rogo verificatosi domenica sera “si sarebbe potuto evitare”, ha detto ai microfoni di Teleticino.
“Le costruzioni diventano sempre più efficenti e piene di tecnologia. Quest’ultima può portare anche a corti circuiti (se effettivamente di circuiti in questo caso si tratta). Le prescrizioni ci sono e vanno seguite. Evidentemente qualcosa nella catena di costruzione qui non ha funzionato. Una propagazione così rapida dell’incendio in teoria non doveva succedere”.
Secondo l’esperto in Ticino incidenti analoghi sono difficili. “Anche se i pericoli del fuoco sono sempre dietro l’angolo e quindi non bisogna abbassare la guardia”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

