
Rivolta a El Pais, il più diffuso quotidiano spagnolo, colpito in pieno dalla crisi. Contrarissimi al drastico piano di ristrutturazione, con la riduzione di un terzo del personale, i dipendenti del giornale madrileno hanno approvato oggi con una decisione senza precedenti uno pacchetto di nove giorni di sciopero a cavallo tra ottobre e novembre, ai quali vanno ad aggiungersi quattro altre giornate di sciopero parziale di due ore. "È dalla primavera scorsa che si parlava di tagli e di riduzione degli organici, ma nessuno se li aspettava di questa entità", spiegano i responsabili sindacali. Un primo contatto oggi fra il comité de empresa, il sindacato interno, e l'azienda, è andato male, visto il rifiuto della direzione di ritirare immediatamente il piano di ristrutturazione e di negoziarne uno nuovo, senza licenziamenti. Il primo quotidiano spagnolo, fiore all'occhiello del gruppo Prisa, è l'ultima vittima eccellente della crisi che in Spagna dal 2008 ha falcidiato 57 mezzi di comunicazione e lasciato senza lavoro oltre 2.000 giornalisti. ATS
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