
È stato ritrovato il giornalista venezuelano Jesus Medina, arrestato e poi rilasciato un mese fa assieme al collega ticinese Filippo Rossi (collaboratore del Corriere del Ticino) e all'italiano Roberto di Matteo per essersi indrottti nel carcere di Tocoron per un reportage.
La denuncia della scomparsa era stata data alcuni giorni fa dal sindacato venezuelano SNTP (Sindacato Nacional de Trabajadores de la Prensa), che ipotizzava un sequestro di persona. Lo stesso Medina aveva scritto ad alcuni colleghi dicendo che lo stavano prelevando. Per ritrovarlo era stato lanciato anche un hashtag su Twitter #dondeEstaJesusMedina (dov'è Jesús Medina).
E proprio con un cinguettio, dopo tre giorni dalla sua scomparsa, Medina ha risposto che sta bene, mostrando tuttavia il volto tumefatto: "Mi hanno torturato e minacciato di uccidermi" racconta il 36enne su Twitter, ringraziando tutti coloro che si sono mossi per la sua liberazione. Ancora oscure le dinamiche del sequestro.
A rallegrarsi per il rilascio anche il collega ticinese Filippo Rossi: "Medina è vivo e ho parlato con lui. La miglior notizia possibile. Ti aspettiamo qui fratello".
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