
Era saltato agli onori della cronaca per aver cercato di consegnare un anello con brillante da 4mila euro a Lara Comi, a margine di una partita della nazionale femminile delle parlamentari italiane tenutasi allo stadio di Lecco.
Poi però a settembre erano scattate le manette per il 47enne perché non aveva rispettato il divieto di avvicinamento all'eurodeputata di Forza Italia, emesso dal Tribunale di Busto Arsizio.
L'uomo, che si è sempre dichiarato follemente innamorato della Comi, ha infatti pedinato per mesi l'europarlamentare, tempestandola di chiamate e messaggi.
Ora il 47enne dovrà rispondere delle sue azioni di fronte alla giustizia, riferisce Varesenews. L'uomo è stato infatti rinviato oggi a giudizio con l'accusa di atti persecutori ai danni dell'europarlamentare, che l'aveva denunciato qualche mese fa dopo i suoi reiterati tentativi di avvicinarsi a lei.
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