
È stato espulso da Israele verso la Svizzera il giovane 27enne, di nazionalità elvetica e canadese in missione quale volontario per un'organizzazione non violenta palestinese, che era stato arrestato l'8 febbraio dalla polizia israeliana a Hebron. Il giovane è già arrivato stamane a Ginevra, a bordo di un aereo della compagnia israeliana El Al. Era stato arrestato in Cisgiordania, assieme ad uno dei suoi colleghi, di nazionalità italiana, dove entrambi si trovavano per conto dell'organizzazione International Solidarity Movement (ISM, Movimento di solidarietà internazionale). Si tratta di una associazione di difesa dei diritti dei palestinesi. "Mi è ancora difficile spiegarmi perché sono stato detenuto ed espulso dal Paese senza aver commesso alcun crimine", ha dichiarato all'ats una volta sceso dall'aereo. A suo parere un giudice di Gerusalemme ha dichiarato illegale tanto il suo arresto quanto quello del collega italiano. Secondo l'ISM, i due collaboratori sono stati fermati mentre tentavano di impedire che le forze dell'ordine israeliane aprissero il fuoco e lanciassero lacrimogeni su un gruppo di bambini e adolescenti palestinesi che stavano gettando pietre in direzione di soldati dello Stato ebraico. Le autorità israeliane hanno accusato i due volontari di tentativo di aggressione di un poliziotto e di ostruzione all'azione dell'esercito.
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