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Ricerca: molti i casi 'doping' fra scienziati
Redazione
18 anni fa

La pratica di assumere sostanze che 'dopano' il cervello sembra essere più diffusa di quanto si pensa. Lo afferma uno studio compiuto dalla rivista Nature sui suoi lettori, da cui emerge che almeno il 20% di quelli che hanno risposto ai questionari fa uso di farmaci come il Ritalin. Le prime a far emergere il problema erano state due neuroscienziate dell'università di Cambridge qualche mese fa, con un articolo sempre su Nature. La rivista dopo la pubblicazione ha deciso di lanciare un questionario on-line sull'argomento dedicato ai propri abbonati, raccogliendo 1400 risposte da 60 paesi. Il risultato principale è che uno su cinque di quelli che hanno risposto ha dichiarato di fare uso di farmaci che potenziano l'attenzione e miglioranole prestazioni intellettuali:metà di questi lo fa almeno una volta al mese, mentre l'altra metà una volta l'anno. Il principe di questo tipo di doping rimane il Ritalin, preso dal 62% del campione, e non ci sono sorprendentemente grosse variazioni nelle percentuali al variare dell'età. Metà degli intervistati si procura i farmaci con una prescrizione medica, mentre il 34% lo fa su Internet. "I risultati della ricerca di Cambridge sembran confermati - scrive la rivista - e anche le preoccupazioni che questo tipo di pratica sia in aumento". ATS

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