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Estero
Riaperture in Europa, Stati Uniti verso i 100’000 morti
Foto Shutterstock
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Marco Jäggli
6 anni fa
Nel mondo salgono a 5’407’701 i contagi, 345’060 i decessi. Aumento drammatico in America Latina

5’407’701 contagi e 345’060 decessi, quasi metà dei quali in Europa: questo il bilancio degli effetti del covid-19 sulla popolazione mondiale secondo le cifre aggiornate oggi della Johns Hopkins University. Europa che proprio in questi giorni continua a vedere timide riaperture da parte di molti dei suoi Paesi membri. Nel frattempo, gli Stati Uniti sfiorano la soglia dei 100’000 morti, attestandosi a 97’722 decessi complessivi.

Riaperture in Europa
Da oggi gli italiani potranno tornare nuovamente a frequentare piscine, palestre e centri sportivi. In molte regioni sarà anche possibile tornare in spiaggia senza limitazioni. Veneto ed Emilia Romagna riaprono Luna Park e parchi giochi per bambini. Anche in Spagna si torna al mare, ma solo in alcune spiagge autorizzate. Riapertura delle terrazze a Madrid e Barcellona. Ieri il premier Sanchez aveva inoltre pronosticato una riapertura al turismo estero per Giugno. In Grecia riaprono bar e ristoranti con spazi all’aperto, dopo più di due mesi di chiusura forzata. Importanti riaperture in Repubblica Ceca: oggi infatti ripartono bar, ristoranti, zoo, piscine e tatuatori. Le scuole elementari saranno anche riaperte su base volontaria e non sarà più obbligatorio portare mascherine nei centri commerciali.

La Gran Bretagna invece ha confermato ieri la riapertura delle scuole per lunedì primo giugno, nell’ambito della sua strategia di ripartenza a tappe. In Islanda ripristinato oggi l’accesso a palestre, discoteche e ristoranti, dopo che il Paese aveva già riaperto musei, licei, università e saloni di parrucchieri a partire dal 4 maggio. In Germania infine riapre oggi la maggior parte dei ristoranti, più alcuni hotel e aree turistiche. Quasi tutti i bar rimarranno però chiusi e i contatti sociali tra avventori rimarranno limitati.

Sale il bilancio in America latina
Continua a crescere drammaticamente il bilancio in Sud e Centroamerica, in particolare in Brasile che ha ormai raggiunto la seconda posizione nella classifica mondiale dei contagi con oltre 363’000 casi di covid-19. L’OMS aveva avvertito venerdì che la regione è ormai “il nuovo epicentro” della pandemia, regione che ha sorpassato i 700’000 contagi e i 40’000 morti nella giornata di ieri. Più della metà dei decessi è avvenuta ancora una volta in Brasile (oltre 22’000), seguito da Messico (7’300) e Peru (3450).

Per reagire a questa situazione, diversi paesi hanno annunciato il prolungamento del lockdown: proprio il Peru ha prolungato ieri il “lockdown” fino al 30 giugno, mentre l’Argentina fino a 7 giugno, dopo che i contagi a Buenos Aires sono aumentati di cinque volte in due settimane. In Brasile invece il Presidente Jair Bolsonaro continua a minimizzare l’importanza della pandemia, facendo un bagno di folla tra i suoi sostenitori a Brasilia.

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