
Effetti catastrofici
La crisi ambientale rischia di provocare massicci flussi di sfollati, generando un effetto domino che porterebbe a guerre e carestie, gettando il mondo nel caos. È questo il monito della responsabile ONU, a una settimana dal vertice per il clima Cop26 di Glasgow. Espinosa ha inoltre parlato all’Observer del rischio di un “effetto a cascata, con meno cibo, che comporterebbe una crisi nel settore della sicurezza alimentare. Una gran quantità dei paesi più vulnerabili potrebbero finire sotto il giogo di gruppi armati o terroristi”.
La responsabile per le Nazioni unite conclude affermando che la salvaguardia del clima è “la più grande sfida che l’umanità sta affrontando”. Sebbene c’è la possibilità che il Cop26 si risolva in un nulla di fatto, Espinosa ha tuttavia ribadito che c’è ancora spazio per i negoziati, anche con la Cina.
La Cop26, o “conferenza delle parti”, è la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Avrà luogo dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow, e riunirà più di 190 leader mondiali. La conferenza vuole stabilire dei provvedimenti volti ad azzerare le emissioni nette entro il 2050 e limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C, a stimolare la salvaguardia delle comunità e degli habitat rurali, a mobilitare i finanziamenti per gli obiettivi sopracitati, e promuovere la collaborazione tra governi, imprese e società civile per il conseguimento degli obiettivi ambientali.
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