
Il consiglio regionale della Lombardia ha respinto oggi la mozione di sfiducia al presidente Roberto Maroni presentata dal Partito Democratico (PD), dal Patto civico e dal Movimento Cinque Stelle dopo l'arresto di Fabio Rizzi, uomo di fiducia di Maroni e padre della riforma della sanità lombarda.
L'esito del voto ha scatenato la protesta degli esponenti del M5S, che indossavano felpe con frasi contro il governatore. Per questo il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha sospeso la seduta ed espulso i pentastellati.
"La mia maggioranza compatta ha respinto la strampalata mozione di sfiducia presentata contro di me dalle opposizioni in Consiglio regionale" ha commentato Maroni. "Ringrazio tutti i miei consiglieri e i miei assessori per la fiducia che mi hanno riconfermato."
"Anzi, prendo il voto di oggi come uno stimolo" ha aggiunto il governatore lombardo. "Non solo non mi dimetto, ma ho deciso di ricandidarmi alle prossime elezioni regionali nel 2018, per far rivincere il centrodestra."
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