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Estero
Reporter tv svizzero tedesca può lasciare Thailandia
Redazione
17 anni fa

Il responsabile della trasmissione "DOK" della televisione svizzero tedesca (SF), arrestato lo scorso 27 febbraio in Thailandia, ha ottenuto l'autorizzazione di lasciare il Paese asiatico. L'uomo è tuttavia tenuto a presentarsi al competente tribunale di Pattaya all'inizio del mese di aprile. Al giornalista si contesta un film dedicato a uno svizzero che vive in Thailandia e girato nel 2002 dal reporter per la stessa SF. Al caporedattore di "DOK" è stato riconsegnato il passaporto ieri, ha indicato oggi SF confermando un'informazione di "Teletext". Il giornalista era stato arrestato al suo arrivo in Thailandia ed era poi stato rimesso in libertà, 24 ore più tardi, dopo il pagamento di una cauzione, ma gli era stato ritirato il passaporto. Sembra che le autorità di Bangkok abbiano agito in base a un ordine di arresto, emesso nel 2006, a seguito di una denuncia per diffamazione. Secondo lo stesso responsabile di "DOK", la vicenda sarebbe da collegare a un documentario, girato nel 2002, dedicato a un cittadino elvetico residente in Thailandia, di professione birraio, che per anni si è spacciato in Asia per medico, dirigendo organizzazioni di aiuto allo sviluppo di dubbia fama per le quali raccoglieva denaro in Svizzera. Spiegando la decisione di riconsegnare al giornalista i suoi documenti di identità, i giudici di Pattaya hanno fatto valere la cooperazione offerta dal reporter stesso e dal suo datore di lavoro con le autorità thailandesi, precisa il caporedattore di SF Ueli Haldimann in un comunicato. "Siamo certi che presto tutte le accuse crolleranno come un castello di carta". ATS

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