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Stati Uniti
Reperti per festa Hanukkah alla Casa Bianca finiti a Mar-a-Lago
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Keystone-ats
3 anni fa
Come le antiche monete e lampade siano da anni a Mar-a-Lago non è del tutto chiaro, così come non è chiaro il perché non siano mai arrivate alla Casa Bianca come previsto.

Alcuni reperti donati in prestito da Israele per un festa di Hanukkah alla Casa Bianca nel 2019 sono finiti a Mar-a-Lago, la residenza di Donald Trump dove sono stati trovati decine di scatolini di carte segrete prelevate dal tycoon quando ha lasciato la presidenza. E - secondo quanto riporta il Washington Post citando i media di israeliani - il governo di Israele sta tentando da mesi senza successo di recuperarli.

La pandemia

Come le antiche monete e lampade siano da anni a Mar-a-Lago non è del tutto chiaro, così come non è chiaro il perché non siano mai arrivate alla Casa Bianca come previsto. La pandemia ha contribuito a una serie di ritardi, bloccando di fatto i reperti negli Stati Uniti.

Il viaggio

Tutto ha avuto inizio nel 2019, quando l'allora responsabile dell'autorità per le antichità di Israele Yisrael Hasson ha dato il via libera all'esposizione degli artefatti alla Casa Bianca per una festa di Hanukkah. I reperti sono stati allora inviati a casa di Saul Fox in California all'interno di una valigetta nera Samsonite. Arrivate negli Stati Uniti le antichità non hanno però mai raggiunto la Casa Bianca per motivi sconosciuti, anche se secondo indiscrezioni c'era il timore che fossero stati prelevati dai territori occupati. Fox quindi ha assunto un corriere per andarli a recuperare e riportarli in California, dove sono stati messi al sicuro e in qualche modo dimenticati.

L'arrivo a Mar-a-Lago

Nel 2021 Fox è stato invitato a una cena a Mar-a-Lago e ha chiesto a Hasson, che a quel punto non era più a capo dell'autorità per le antichità israeliane, se voleva mostrare in ogni caso i reperti a Trump. Fox, Hasson e il nuovo capo dell'autorità delle antichità si sono accordati per far recapitare i reperti al tycoon per un'esposizione permanente. Fox lo ha fatto: a Mar-a-Lago si è presentato con la valigetta contenente gli artefatti e l'ha consegnata a Trump. Qualche mese dopo Fox ha iniziato a ricevere pressioni dal governo israeliano per la restituzione dei reperti che, a distanza di anni, sarebbero ancora a casa di Trump.

Ruolo di Donald Trump non chiaro

Il ruolo dell'ex presidente nella saga non è chiaro: non si sa infatti se Trump sapeva che i reperti erano nella sua abitazione o se si è opposto resistenza alla loro riconsegna. Le autorità israeliane non puntano il dito contro il tycoon, e si limitano a definirsi soddisfatte del lavoro avviato con gli americani per la restituzione dei reperti. Un portavoce dell'ex presidente spiega che la restituzione dei reperti sarà accelerata così da chiudere il caso.