
La coalizione tripartita di centro destra del premier ceco Petr Necas (Ods, Civici democratici) ha tamponato una crisi di governo decidendo in una seduta andata avanti ieri fino a notte alta un mini-rimpasto dopo uno scandalo di sospetta corruzione con al centro il ministro dei trasporti. La crisi era scoppiata due settimane fa dopo che il ministro dei trasporti Vit Barta, che è anche numero due del più piccolo partito di governo Affari pubblici (Vv), si era dimesso a seguito delle denunce di alcuni colleghi che lo avevano accusato di avere dato loro dei soldi per chiudere un occhio su dei finanziamenti dubbi del partito. Successivamente, la stampa ha pubblicato le prove che Barta era entrato in politica per assicurarsi dei contratti per l'agenzia di sicurezza Abl di cui era titolare. Al suo posto è subentrato ora ai trasporti Radek Smerda. Coinvolto indirettamente nello scandalo, anche il ministero dell'Interno riceve un nuovo ministro: Jan Kubice (indipendente), ex capo dell'Istituto per la criminalità organizzata (Uooz), sostituisce l'attuale ministro dell'interno Radek John (Vv), che rimane al governo solo come vice premier per la lotta alla corruzione. Resta invece per ora al suo posto il ministro della difesa Alexandr Vondra (Ods), che la settimana scorsa si era dimesso per uno scandalo di contratti gonfiati durante la presidenza ceca dell'Ue. Il premier Necas, prima di accogliere le sue dimissioni, vuole aspettare i risultati dell'indagine ma non esclude altri rimpasti. Entro giugno Necas ha detto che chiederà la fiducia per il suo governo in Parlamento. La coalizione fra Ods, Top 09 e Vv, al governo da luglio 2010, ha in Parlamento una maggioranza di 118 seggi su 200. Secondo un sondaggio, il 67% dei cechi è contro il governo Necas. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

