
Da oggi, tre giorni di lutto nazionale "per onorare la memoria" delle centinaia di vittime dei massacri interreligiosi che da settembre stanno insanguinando la Repubblica Centrafricana. Lo annunciato, nella notte, in un messaggio diffuso dalla radio nazionale, il presidente Michel Djotodi, iscritto nei ranghi degli ex-ribelli Séléka e salito al potere nel marzo scorso. Intanto nella capitale Bangui la popolazione traumatizzata dalle stragi - il bilancio della Croce Rossa Internazionale sfiora le 400 vittime, solo da giovedì scorso - guarda con speranza all'intervento francese (da ieri sera sono dispiegati sul terreno 1600 soldati inviati da Parigi) per "mettere ordine" nel Paese e disarmare la galassia di milizie e gruppi armati che seminano morte nella Repubblica Centrafricana. Nella notte, hanno riferito testimoni, si sono uditi solo sporadici colpi di arma di fuoco.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

