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Estero
Renzi e Berlusconi: accordo siglato
Redazione
13 anni fa
il segretario del Pd e il Cav si incontrano per discutere la legge elettorale

Due ore e mezzo di colloquio nella sede del Partito democratico (PD) per siglare un accordo che porti alla modifica della legge elettorale italiana per rafforzare il bipolarismo e frenare il potere di interdizione dei piccoli partiti. Ma, più in generale, a riformare l'architettura Costituzionale italiana Silvio Berlusconi e Matteo Renzi firmano un'intesa ampia che consente a quest'ultimo di poter contare sui voti di Forza Italia in Parlamento al pacchetto di riforme in dirittura di arrivo. La presentazione ufficiale sarà fatta lunedì in una direzione ad hoc del Pd. L'incontro non tradisce le aspettative. Il Cavaliere si presenta puntuale alle 16 insieme al fedele Gianni Letta, il suo braccio destro ma soprattutto fine tessitore della trattativa che ha portato non solo all'incontro tra i due leader, ma anche al via libera ad un accordo che raggiunge contemporaneamente due obiettivi: consente a Matteo Renzi segretario del PD di poter intestarsi la messa a punto concreta di un pacchetto di riforme e, contemporaneamente, fornisce a Silvio Berlusconi l'occasione di tornare di nuovo sulla scena politica. La proposta di legge elettorale a cui guardano sia Renzi che l'ex capo del governo mira a salvaguardare il bipolarismo aprendo però la discussione anche agli altri partiti. Un modo - spiegano i fedelissimi dell'ex capo del governo - per tendere una mano ad Angelino Alfano, alla testa del Nuovo Centrodestra (NCD), in vista di una futura alleanza. I due leader si alternano con le dichiarazioni finali. Il sindaco fiorentino apre la conferenza stampa a Roma e parla di "profonda sintonia" con Berlusconi per "una legge elettorale verso un modello che favorisca la governabilità, il bipolarismo e che elimini il potere di ricatto dei partiti più piccoli". A fargli da eco il Cavaliere che in una nota ha calcato la mano sulla necessità di non perdere più tempo nel fare le Riforme.

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