
Rubano la reliquia di papa Wojtyla, scoperti confessano, "sì, ma l'abbiamo buttata". Nessun furto su commissione né altre fantasiose ipotesi sulla scomparsa della reliquia di Giovanni Paolo II dal santuario di San Pietro della Ienca, alle falde del Gran Sasso. A portarla via, nella notte tra sabato e domenica, sono stati tre giovani del posto, poco più che diciottenni, che avevano intenzione di rivendere l'oggetto sacro, ma non comprendendone il valore, hanno gettato il tessuto intriso del sangue di papa Wojtyla per conservare solo la parte metallica della teca. E agli agenti che li hanno fermati hanno confessato di non ricordare dove avessero abbandonato la preziosa refurtiva, pur fornendo informazioni utili a circoscrivere le ricerche. Sono stati quindi rimessi in libertà. A loro carico solo una denuncia per furto.
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