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Estero
Referendum Italia: 20.1% a urne, boom affluenza al nord
Redazione
10 anni fa

Il 20.1% degli aventi diritto al voto, oggi alle ore 12, è andato alle urne per il referendum che modificherà o meno - a seconda se vinceranno i sì o i no - la Costituzione italiana. Un'affluenza massiccia, soprattutto al nord, se si pensa che all'ultimo referendum, quello per le trivellazioni in mare, nell'aprile scorso, andò alle urne alle ore 12 l'8.35% degli italiani mentre il referendum per la modifica del Titolo V nel 2001 vide la partecipazione, a mezzogiorno, solo del 7,8% e il referendum costituzionale del 2006 sulla devolution alle 12 vide andare alle urne il 10,1% dei votanti. L'affluenza finora è stata massiccia al nord, più freddo verso il quesito referendario il sud. Nelle grandi città la maggiore affluenza è stata registrata a Bologna, col 26,67%; a Milano alle ore 12 ha votato il 22,8% degli aventi diritto. A Roma la percentuale dei votanti è del 18,9, a Torino del 18,4. Minore l'affluenza al sud: a Napoli ha votato il 15%. Tra le Regioni, spicca l'affluenza in Emilia Romagna, con il 25,96%, seguono il Friuli Venezia Giulia, con il 24,37%, la Lombardia, con il 23,86%, la Toscana, con il 22,17%, il Trentino, con il 21,58%, il Lazio con il 19,49%. Dal Molise le percentuali di affluenza iniziano a scendere: è del 18,31% in questa regione; 16,37% in Puglia, 14,50% in Basilicata, 13,02 in Calabria; risale in Sardegna con il 18,78. Alle urne sono stati chiamati 46.714.950 elettori, di cui 22.465.280 uomini e 24.249.670 donne. Gli elettori aventi diritto al voto per corrispondenza all'estero sono 3.995.042, di cui 2.077.455 maschi e 1.917.587 femmine. Il voto dovrà essere espresso entro le 23, subito dopo inizierà lo scrutinio di tutte le schede.

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