
Il taglio sul numero dei parlamentari italiani sembra essere confermato. Lo scrutinio ha ottenuto il risultato del 69,64% di sì e il 30,36% del no. I votanti sono stati 24’993’015 pari al 53,85% dei 46’418’749 degli elettori totali. Le schede nulle sono state 128’397, quelle bianca 120’859 e quelle contestate 323. È quanto emerge dal sito ufficiale del Ministero dell’interno alle 03.46 di questa notte.

È la più importante modifica dell’assetto istituzionale nella storia della Repubblica italiana: dalla prossima legislatura, i deputati passeranno da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200.
Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle, primo sostenitore della riduzione del numero dei parlamentari, ha già commentato la vittoria definendolo un “risultato storico”.
Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, che esce dal referendum a sua volta come vincitore, seppure in misura minore, ha promesso che ora si aprirà “una stagione di riforme”.
Le regionali
Per quanto riguarda, invece, le regionali e le comunali alcuni scrutini sono ancora in corso. Al momento sembrerebbe che in Veneto abbia vinto Luca Zaia (Lega), in Campania Vincenzo De Luca (PD), in Toscana Eugenio Giani (Centro sinistra), in Puglia Michele Emiliano (Centro sinistra), in Liguria Giovani Toti (Centro destra), nelle Marche vince anche il Centro destra con Francesco Acquaroli e in Valle d’Aosta, invece, lo scrutinio inizierà solo fra qualche ora. Secondo gli exit poll danno la Lega primo partito sopra il 20%.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

