
Nella giornata odierna si è svolta la seconda giornata per il Recovery Fund, fondo europeo per gli aiuti post-coronavirus. Di seguito gli aggiornamenti per Austria e Svezia.
Austria
«Non vi è stata alcuna svolta» ma «siamo avviati nella giusta direzione e questa è la cosa più importante». Lo ha affermato il cancelliere austriaco Sebastian Kurz a margine del vertice europeo sul Recovery Fund e il bilancio Ue per il 2021-2027.
«Come ci aspettavamo, è una battaglia dura», ha detto Kurz, sottolineando che ci sono ancora «molte cose» da discutere, tra cui «il volume totale» del Recovery Fund, «in particolare per le sovvenzioni, come garantire che i soldi siano usati bene» per «le riforme» e il rispetto dello «stato di diritto» per l’allocazione degli aiuti.
«Nel complesso - ha aggiunto - c’è ancora qualche sforzo davanti a noi, l’unica domanda a cui certamente non posso rispondere è se finiremo oggi o domani, o quando ci sarà un nuovo potenziale round» di trattative.
Svezia
La Svezia, a nome di tutti e quattro i paesi frugali (Svezia, Olanda, Austria e Danimarca), al vertice europeo ha presentato una posizione in cui chiede di non andare oltre i 150 miliardi di sussidi come dotazione massima per il Recovery Fund. Lo si apprende da fonti diplomatiche europee.
Da parte loro fonti diplomatiche olandesi indicano che «crediamo che la proposta messa sul tavolo dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel» sulla governance del Recovery Fund «sia da prendere in considerazione. La stiamo studiando a livello tecnico per valutare se soddisfa le nostre richieste. Per noi è importante che la soluzione permetta ai paesi di dare voce alle proprie preoccupazioni» nell’attuazione dei piani nazionali di riforma «e come ultimo rimedio di poter bloccare».
Charles Michel
Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, dovrebbe presentare a breve una nuova proposta da sottoporre ai leader dell’Ue, nel tentativo di raggiungere un compromesso sul Recovery Fund ed il Bilancio 2021-2027. Lo si apprende da fonti diplomatiche europee.
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