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Ambiente
Record dalle temperature degli oceani nel 2025
Ats
15 ore fa
L'aumento di calore è stato di 23 miliardi di miliardi di joule, un valore che equivale all'energia consumata dall'economia mondiale in 37 anni

Nel 2025 le temperature degli oceani hanno raggiunto un nuovo record: uno studio internazionale evidenzia che nell'anno appena trascorso i mari hanno immagazzinato più calore che in qualsiasi altro da quando sono iniziate le misurazioni. L'aumento di calore è stato di 23 miliardi di miliardi di joule, un valore che equivale all'energia consumata dall'economia mondiale in 37 anni, secondo i dati registrati nel 2023. L'analisi, pubblicata sulla rivista Advances in Atmospheric Sciences, ha coinvolto più di 50 ricercatori appartenenti a 31 istituzioni di tutto il mondo, sotto la guida dell'Istituto di fisica atmosferica dell'Accademia Cinese delle Scienze. I dati analizzati dai ricercatori guidati da Yuying Pan e Lijing Cheng, che comprendono anche quelli raccolti dal programma europeo per l'Osservazione della Terra Copernicus, confermano che il contenuto di calore degli oceani sta continuando a crescere costantemente: nuovi livelli record sono stati toccati in ciascuno degli ultimi nove anni. Si alza il livello dei mari Il riscaldamento, però, non avviene in maniera uniforme: alcune zone si stanno scaldando più velocemente di altre, in particolare quelle dell'Atlantico meridionale, del Pacifico settentrionale, l'Oceano Antartico e le aree dei tropici. Il calore immagazzinato dagli oceani è importante perché fornisce uno dei migliori indicatori del cambiamento climatico a lungo termine. Le acque globali, infatti, assorbono più del 90% del calore in eccesso intrappolato dai gas serra, e ciò le rende il principale serbatoio di calore del sistema climatico. Inoltre, l'aumento del calore oceanico provoca anche l'innalzamento del livello globale dei mari e, facendo crescere il calore e l'umidità nell'atmosfera, intensifica e prolunga le ondate di calore e gli eventi meteorologici estremi. Cicloni e inondazioni più frequenti L'analisi mostra che il trend di riscaldamento oceanico è diventato più marcato a partire dagli anni '90 del secolo scorso. Inoltre, negli ultimi decenni, si può rilevare anche un lieve incremento nel tasso di riscaldamento dei 2mila metri più superficiali dei mari globali. La temperatura media annuale della superficie del mare, invece, nel 2025 risulta leggermente inferiore rispetto ai due anni precedenti. La causa principale di questo piccolo calo sta nella transizione avvenuta nel corso del 2024 da El Niño, fenomeno che provoca il forte riscaldamento delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico Centro-meridionale e orientale, a La Niña, caratterizzato invece dal raffreddamento di quelle zone. Le temperature della superficie del mare sono particolarmente importanti perché influenzano il meteo globale: se sono più elevate, favoriscono piogge più intense, cicloni tropicali e inondazioni.