
Nove persone, tra cui tre bambini, sono state uccise e decine sono rimaste ferite dopo che alcuni razzi lanciati dal governo in Siria hanno colpito i campi per sfollati nella regione di Idlib. Lo denuncia l'Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus).
Nella prima mattinata, i razzi hanno colpito i campi nella regione nordoccidentale di Kafr Jales, ha notato un corrispondente dell'agenzia di stampa Afp sul posto. Le tende sono state distrutte o bruciate, ed erano visibili macchie di sangue e frammenti di razzi. La protezione civile e le squadre di residenti nei campi hanno soccorso i feriti e li hanno trasferiti negli ospedali vicini. Il bombardamento ha ucciso sette civili, inclusi tre bambini, oltre a due persone non identificate e ferito 75 civili, ha riferito Ondus. Più di 30 razzi sono caduti su diverse aree a ovest della città di Idlib, compresi i campi profughi, ha aggiunto l'ong.
Rappresaglie, retroscena
Il gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e le fazioni ribelli alleate hanno reagito in mattinata attaccando le posizioni delle forze di Bashar al-Assad, che hanno risposto al fuoco. Il lancio dei razzi è avvenuto, secondo l'Osservatorio, il giorno dopo che cinque soldati siriani sono stati uccisi nel sud-ovest di Idlib durante i bombardamenti di un gruppo affiliato a Hts.
L'Hts è un gruppo islamico salafita nato nel 2011 quale affiliato di Al-Qaeda e oppositore del regime di Assad, riporta il Center for Strategic and International Studies, ed è principalmente localizzato nella regione di Idlib. Diverse riorganizzazioni del gruppo hanno poi portato delle crescenti tensioni con Al-Qaeda, specie a partire dal 2017. L'obiettivo del gruppo è l'instaurazione di un regime islamico in Siria, fatto in opposizione alle milizie iraniane presenti nel paese, al regime e allo Stato Islamico.

