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Papa Emerito
Ratzinger stava già male a Natale
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Keystone-ats
4 anni fa
Le condizioni di salute di Joseph Ratzinger, primo Papa dimissionario dell'era moderna, si sarebbero aggravate già a Natale, quando aveva accusato i primi problemi respiratori. Per lui, alla Vigilia, una semplice messa officiata in casa.

L' ultima visita Benedetto XVI l'aveva ricevuta il primo dicembre scorso da parte dei due vincitori del Premio Ratzinger, il riconoscimento che ogni anno la fondazione a lui intitolata conferisce a studiosi di teologia. Di quel giorno restano alcune foto sulla pagina Facebook della Fondazione, istantanee che lo immortalano debole e affaticato, più che seduto quasi 'abbandonato' alla poltrona del monastero Mater ecclesiae. Accanto a lui da un lato il segretario Georg Gaenswein, dall'altro il presidente della Fondazione, l'ex direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. In un comunicato veniva spiegato che "nel corso dell'incontro i due accademici hanno potuto conversare con Benedetto XVI e illustrargli il proprio lavoro. Al termine dell'udienza il Papa emerito ha donato a ciascuno un volume e una medaglia". Dopodiché, di Ratzinger non si sono più avute notizie fino a stamattina, quando di un Papa Emerito "molto ammalato" è stato Francesco stesso a parlare ai fedeli all'udienza generale.

Messa officiata in casa

In realtà le condizioni di salute di Joseph Ratzinger, primo Papa dimissionario dell'era moderna, si sarebbero aggravate già a Natale, quando aveva accusato i primi problemi respiratori. Per lui, alla Vigilia, una semplice messa officiata in casa, ad assisterlo le memores domini, mons. Gaenswein e i medici del servizio sanitario vaticano, tra cui un frate a lui particolarmente vicino. La situazione sembrava alquanto grave ma comunque stabile, tanto che Gaenswein si era momentaneamente allontanato per un viaggio di quattro giorni allo scopo di salutare i familiari per le festività natalizie. Ieri, però, l'ulteriore peggioramento e il rientro frettoloso del segretario, ed oggi la visita dello stesso Francesco. Tutto fa pensare a un quadro sanitario peggiorato, anche se sull'effettivo stato di salute del Pontefice Emerito non trapela nulla e il Vaticano si limita a comunicare un "aggravamento" delle condizioni di salute dovuto all'età.

Afono da tempo?

Tra i vescovi di Curia, i funzionari e le persone del suo entourage si raccolgono comunque commenti nel segno dell'apprensione ma anche dell'attesa. Di recente, è stato lo scrittore e matematico Giorgio Odifreddi a rivelare che Ratzinger è da diverso tempo ormai afono, non potendo più articolare suoni per una grave compromissione delle corde vocali. Non si sa se abbia mai contratto il Covid, ma certamente è stato vaccinato. Ora, a 95 anni, per il 264/esimo successore di Pietro si comprendono senz'altro meglio le parole pronunciate anni fa da Gaenswein che destarono un primo grande allarme mondiale: "È come una candela, che si consuma lentamente".