
Israele ha elevato lo stato di allerta nelle proprie ambasciate nel timore di attentati in reazione al raid aereo contro un obiettivo militare in Siria che le autorità di Damasco hanno imputato allo Stato ebraico. I dirigenti di Israele non hanno finora commentato in alcun modo quell'episodio. In Galilea è stata intanto dislocata una terza batteria anti-missile Iron Drome. Lo stato di allerta viene intanto mantenuto anche in Galilea dove ieri è stata dislocata una terza batteria di difesa anti-aerea Iron Dome (Cupola di ferro). Nella città di frontiera Kiryat Shmone i rifugi pubblici sono stati aperti, nel timore di una reazione militare da parte della Siria o degli Hezbollah libanesi. Nel tentativo di mostrare agli israeliani che comunque la situazione è sotto controllo, il ministro della difesa Ehud Barak è partito ieri per la Germania per una visita di alcuni giorni programmata da tempo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

